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La spiritualità immersa nel verde più selvaggio

Verghereto è un comune molto esteso, bagnato dalle limpide acque del fiume Savio e del sacro fiume Tevere, i cui confini si intrecciano con Toscana, Romagna e Marche.

Il monte Fumaiolo regala a Verghereto delle altitudini variabili dai 500 ai 1500 metri, dei paesaggi appenninici imbiancati durante l’inverno e una natura ricca di vita durante la stagione più calda.

Nel periodo medioevale questa lussureggiante zona verde, immersa nel silenzio, fu scelta come luogo di preghiera da S.Romualdo e S.Alberico, che vi fecero edificare dei suggestivi monasteri.

Durante il XV sec. il territorio di Verghereto fu conteso tra alcune famiglie locali e, a seguito di queste vicende, una parte della circoscrizione fu annessa alla Repubblica Fiorentina. La storia del territorio è legata a quella toscana fino al 1923, quando questa parte di Romagna Toscana venne annessa definitivamente alla provincia di Forlì.

Verghereto si porta dietro anche il ricordo di un evento drammatico, risalente alla Seconda Guerra Mondiale: Tavolicci, una frazione di Verghereto, nel 1944 fu il tragico scenario di un eccidio nazifascista dove persero la vita 64 civili.

I dintorni di Verghereto offrono tuttora la possibilità di rifugiarsi in un luogo di riflessione e preghiera: l’eremo di Sant’Alberico, circondato da una natura silenziosa, ad un’altitudine di 1.147 s.l.m., regala scorci unici a chi ama ristorarsi, lontano dagli stressanti ritmi che la quotidianità impone. L’eremo sorge in un’antica faggeta ed è una sosta ideale per ritemprare lo spirito e immergersi in una natura incontaminata e silenziosa.

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A Verghereto i visitatori possono trovare anche ottimi prodotti tipici, come la pera cocomerina, presidio Slow Food dalla tipica forma minuta e dall’intenso colore rosso, la Scottiglia, antico piatto del Casentino preparato con diversi tipi di carne, ed i tradizionali tortelli di ricotta e patate fritti. Dopo una visita alla sorgente del Tevere, che nasce a 1407 s.l.m. dal monte Fumaiolo, e dopo aver goduto della natura maestosa che circonda il fiume, è d’obbligo concedersi una sosta gastronomica e ristorarsi con un assaggio di pera cocomerina o con uno degli altri piatti tipici della zona, come la Scottiglia o i tortelli al tartufo. Una tradizionale festa religiosa si svolge invece nei pressi dell’Eremo di S.Alberico: durante la giornata la celebrazione della Messa solenne viene seguita dal tradizionale pranzo a sacco sotto le fresche chiome dei faggi.

Una vacanza su misura per ogni gusto

In Romagna Toscana l’ospitalità tipica della Romagna e della Toscana si uniscono per dare vita ad un connubio fatto di tradizione, gentilezza e genuinità. Le numerose strutture ricettive sono pronte a soddisfare le più disparate esigenze: sia che si raggiunga questa zona per trascorrere un fine settimana in famiglia, o un soggiorno all’insegna dello sport o della spiritualità. O ancora che si scelga queste terre per concedersi una giornata di relax in un centro termale, a cui far seguire una degustazione di prelibatezze gastronomiche. L’accoglienza degli operatori e del tessuto ricettivo saprà esaudire ogni singola necessità. Questa terra di mezzo è meta ideale di vacanza, grazie alle molteplici anime che le appartengono e che mette a disposizione di un pubblico sensibile e amante delle cose belle.

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