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Teatro Italia

ROCCA SAN CASCIANOTEATRI

Teatro Italia

Via Aurelio Saffi, 8, Rocca San Casciano
tel/fax: 0543.960124
e-mail: carlo.bombardi@comune.roccasancasciano.fc.it

La storia del Teatro di Rocca San Casciano ha una data di inizio precisa. Il 10 aprile 1840, infatti, un rescritto del Granduca Leopoldo II approvò la costituzione dell’Accademia teatrale denominata “dei Riconoscenti”, formata da esponenti della borghesia cittadina, che scelse come emblema un girasole con il motto “Lo sguardo fiso in lui che mi die’ vita”.

Realizzato su impulso del fondatore dell’Accademia Cosimo Tassinari e dall’architetto Francesco Violani Traversari di Portico di Romagna, il Teatro costò 4.204,81 francesconi elargiti dagli stessi Accademici.

L’edificio fu inaugurato con cerimonia solenne nel 1842 e per ottant’anni l’Accademia si occupò dell’attività del Teatro. In quegli anni faceva parte dell’Accademia anche un giovanissimo Federigo Cappelli, fondatore dell’omonima tipografia in seguito casa editrice assai nota, il quale si occupava della locale filodrammatica.

Dall’inaugurazione fino alla fine dell’Ottocento gli Accademici organizzarono in Teatro innumerevoli manifestazioni artistiche e culturali di buon livello e ospitarono illustri personaggi dell’arte e della politica.

Agli inizi del ‘900 si assistette prima al declino e successivamente all’inattività del Teatro dovuta principalmente alla scomparsa o al trasferimento dei componenti dell’Accademia.

Nel 1918 un terremoto che colpì tutto l’Appenino danneggiò gravemente l’edificio che, ancora pericolante, fu donato nel 1920 al Comune di Rocca San Casciano. Quest’ultimo approvò immediatamente un progetto di restauro a cui però non fu dato seguito perché nel 1921 il Genio Civile di Firenze ordinò la demolizione dell’immobile. Demolizione portata a termine tra il 5 e il 17 marzo del medesimo anno.

Solo nei primi anni Trenta, dopo molte traversie e grazie ad un finanziamento statale, sulla stessa area del vecchio Teatro, venne ricostruita la nuova sala, nelle tipiche forme architettoniche del ventennio, su progetto dell’architetto Domenico Mortani.

Dell’edificio originario risulta di particolare interesse il monumentale prospetto principale su via Saffi, caratterizzato da un ampio corpo centrale, scandito da quattro ampie finestre a tutto piano sovrastanti altrettante porte ad arco, inquadrato da due corpi laterali che, separando il Teatro dagli altri elementi dell’anonimo fronte stradale, ne accentuano la rilevanza.

La caratterizzazione si avvale inoltre della bicromia dell’edificio data dall’impiego della pietra serena a piano terra e del mattone nella parte superiore che ‘muovendo’ la facciata crea un effetto di luci e ombre, pieni e vuoti.

L’inaugurazione del Teatro Comunale / Casa Littoria avvenne il 28 ottobre 1933, mentre l’apertura ufficiale al pubblico ebbe luogo il 21 aprile1934. Per l’occasione fu rappresentato il “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti e fu anche attivato un servizio automobilistico per accompagnare gli invitati degli altri centri della vallata.

Il Teatro recuperò così la funzione di polo culturale e sociale, che già occupava in passato, con la messa in scena di opere liriche e rappresentazioni date dalla filodrammatica. In attesa della sua ricostruzione la stessa funzione era stata svolta, in mancanza d’altro, dalla sala consiliare del Municipio.

Dal dopoguerra fino ai giorni nostri, la struttura è stata adibita come sala cinematografica e sala da ballo; nonché successivamente come sala polivalente atta ad ospitare manifestazioni politiche e sindacali, proiezioni e veglioni danzanti. Quest’evoluzione funzionale è sottolineata dal cambiamento della denominazione del teatro stesso: da “Cinema Jolly” negli anni ’60 a sala comunale Vincenzo Muccioli all’attuale Teatro Italia.

Credidts: Autore del testo Avv. Elisa Rabiti

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